Fanghiglia cristiana
“Dopo gli ultimi editoriali scritti da Don Sciortino contro il premier, è stato modificato il nome del settimanale cattolico dei Paolini: da oggi si chiamerà Fanghiglia Cristiana”
“Dopo gli ultimi editoriali scritti da Don Sciortino contro il premier, è stato modificato il nome del settimanale cattolico dei Paolini: da oggi si chiamerà Fanghiglia Cristiana”
Il Presidente del mondo intero (come piace a Concita De Gregorio nda) Obama ha fatto secco al volo una mosca che nello studio dove parlava gli dava noia e tutti l’hanno lodato per la sua prontezza di riflessi (e nessun dietrologo di professione si è sognato di pensare che fosse un avvertimento a Putin).
Se l’avesse fatto Silvio Berlusconi, La Repubblica della Sera l’avrebbe certamente accusato:
1) di essere favorevole alla vivisezione a rete unificate;
2) di essere razzista, xenofobo e classista;
3) di praticare la pulizia etnica su vasta scala;
4) di essere, in qualche modo, collegato, quale cugino di terzo grado del furiere, agli autori dello sterminio di Srebrenica;
5) di aver ucciso la mosca perchè a conoscenza di particolari scabrosi sui suoi gusti personali. Tipo che gli piacciono le donne.
Chiaramente l’ultimo punto delle cinque domande proposte e riproposte sarebbe quello più pesante da giustificare.
Perchè in Italia siamo una società aperta, apertissima. Se fai outing e confessi d’esser sodomita, di rotolarti con gusto su tappeti di maschiacci in pelle nera e magari di sculettare fra amici con calze a rete, sei destinato ad essere portato in trionfo.
Se ostenti la tua ambiguità sessuale, la tua condizione di trans, se ti infili nel bagno delle donne pur avendo il dispositivo idraulico da maschietto, ti fanno subito onorevole.
Se poi il transessuale ti attizza e ne vai nottetempo a caccia, un bel posto di boiardo di Stato non te lo leva neanche Marco Pannella col suo digiuno.
Se difendi i pedofili e celebri le virtù dell’amor pedofilo, male che ti vada ti fanno Governatore.
Però se confessi che ti piacciono le donne, ti piace averle intorno e, se capita, di portartele a letto, guai.
E’ I-M-M-O-R-A-L-E.
Di più: è attentato ai valori e ai principi della carta costituzionale.
Sig. Silvio Berlusconi confessa di essere penemunito? Sì?
Ha confessato! Uno così non può governare.
21 giugno 2009. Oggi piove. Ma non dovevamo morire di caldo???
Immagino che questi siano giorni difficili per ambientalisti, ecocatastrofisti e ecofregnaccioni vari ed eventuali.
Immagino il panico nelle redazioni dei giornali dal cuore ambientalista o i republicones, i pasdaran ambientalisti: quello che va in tachicardia ogni volta che la temperatura si alza di un grado, “confermando la drammaticità del global warming”.
Dopo un inverno gelido (che mi ha prosciugato le tasche per effetto di ricche bollette del gas nda), con le calotte polari che si ingrossavano a vista d’occhio (fonte “Science” mica cotica), cosa che li ha costretti al silenzio (questo riscaldamento globale è abbastanza monello, va e viene, viene e va) era venuto un bel maggio caldo, che ha prodotto tante ecoballe come “il maggio più caldo degli ultimi trecento anni”, come se i dati del seicento potessero avere la stessa solidità scientifica e, quindi, lo stesso valore di quelli moderni, e i soliti messaggi terrorizzanti.
Ma, quando tutto si metteva per il meglio per gridare al Po morto stecchito, alla Puglia desertificata che neanche il Sahara e agli orsi senza neanche un pezzetto di ghiaccio per il drink, inopinatamente, il sole se n’è andato, sono arrivate le nuvole e tutto è stato rimandato.
Certo, di sicuro non c’è da preoccuparsi troppo: sono certo che luglio porterà un bel sole, tanto calore e tante nuove ecoballe.
E bizantineggiare asserendo che un conto è la meteorologia e un conto è la climatologia.
E che dunque battere i denti dal freddo non significa niente, è una fesseria metereologica.
Quel che conta per i pasdaran ambientalisti è la Verità e la realtà climatica e cioè che il freddo non è freddo bensì caldo.
E tutti loro a sperare che questa fosse un’ estate globalmente estiva, cioè di quelle che fanno sudare, così da poterla riprendere a menarla col “global warning”.
Alla prima “ondata di caldo” e al primo mese “più caldo degli ultimi secoli” torneranno a profetizzare, dal loro loft con l’aria condizionata a palla, le ecodisgrazie.
Per ecofinanziamenti. A PIOGGIA…….
Il Partito Democratico, asserragliato nella ridotta tosco-emiliana-umbra, dove il Prode LeggenDario Franceschini dirige, con piglio deciso e sicuro (e molta faccia di bronzo, soprattutto), l’invicibile armata catto-comunista, tiene.
Tranne che: a Monza, Fermo, Barletta, Cremona, Lecco, Lodi, Avellino, Salerno, Napoli, Piacenza, Pescara, Teramo, Chieti, Macerata, Biella, Verbania, Novara, Bari, Isernia, Vercelli, Pavia, Imperia, Ascoli Piceno, Campobasso e Foggia.
Certo, il divertimento non è ancora finito, ma i dirigenti delle periferie già si interrogano: è adesso i soldi???
Per le Coop e le Ong come si farà senza il “controllo del territorio”??? E i posti di comando che si perdono???
E qualcuno, pensa, dovrà imparare a lavorare perfino.
Triste storia.
Fermi tutti!! Ultim’ora: Il Partito Democratco ha recuperato lo 0,3% nello stabile dell’Unità. Vai Conchita (De Gregorio), falli sognare.